Monastero di Mariastein 

Monastero di Mariastein 
Le origini del luogo di pellegrinaggio di Mariastein risalgono alla fine del XIV secolo. Secondo la leggenda, un bambino sarebbe caduto dalla roccia e sarebbe stato salvato dalla Madonna. Una grotta naturale fu…

Le origini del luogo di pellegrinaggio di Mariastein risalgono alla fine del XIV secolo. Secondo la leggenda, un bambino sarebbe caduto dalla roccia e sarebbe stato salvato dalla Madonna. Una grotta naturale fu trasformata in una cappella, affidata alle cure di un sacerdote.

I pellegrini arrivarono in numero così elevato che il parroco di Metzerlen non riusciva più a far fronte a questo compito. Il vescovo di Basilea inviò quindi sacerdoti pellegrini e, in seguito, eremiti agostiniani di Basilea. Questi costruirono una cappella all’aperto, la Cappella dei Sette Dolori.

Dal 1636 i monaci benedettini di Beinwil si occuparono del luogo di pellegrinaggio e nel 1648 si trasferirono completamente a Mariastein.

Nel 1874 il monastero fu soppresso nel corso del Kulturkampf; soltanto due padri poterono continuare a occuparsi del pellegrinaggio in qualità di funzionari cantonali.

Nel 1941 i monaci, nel frattempo stabilitisi a Bregenz, furono espulsi dai nazisti e, su richiesta dell’abate Basilius Niederberger, ottennero “asilo” a Mariastein.

Dopo una votazione popolare nel 1970, l’anno successivo il monastero poté essere ricostituito sul piano del diritto pubblico. L’intero complesso monastico fu restaurato a regola d’arte.

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